dalla Newsletter del 5 novembre 2011

novembre 5, 2011

Il mondo va avanti. Ci può piacere o meno ma così è. E a me piace.
Le cose cambiano di continuo. I media e le tecnologie cambiano di continuo. Possiamo far finta di non vederlo, ma dobbiamo comunque farci i conti, per non ritrovarci spiazzati.

Quando l’amico e collega sceneggiatore Manfredi Toraldo, con la sua società Manfont Comics (www.manfont.com), mi ha proposto di realizzare le Apps di Lazarus Ledd, ho accettato con entusiasmo. E non perché me lo ha giustificato col fatto che LL sarebbe stato il primo fumetto made in Italy “famoso” a sbarcare su iPad, iPhone, eccetera, ma perché Lazarus ha sempre seguito il vento del cambiamento, ed è stato -dicono- in qualche modo un precursore, non solo da un punto di vista narrativo e grafico ma anche nelle tematiche, nel suo collegarsi a Internet già nell’ormai lontano 1993, o in saghe come Dangerous games dove veniva collegato a una macchina che leggeva i ricordi ancestrali contenuti nel suo DNA e gli faceva rivivere le avventure di un antenato medioevale (la storia è antecedente ad Assassin’s creed).

LL è stato anche il primo eroe del fumetto italiano una cui storia venne realizzata solo in formato digitale e diffusa in Rete. Sto parlando ovviamente del crossover con Splinter cell, e proprio questa storia è diventata la prima App, gratuita, scaricabile da iTunes:
http://itunes.apple.com/it/app/lazarus-ledd-crossover/id475359317?mt=8

L’altra storia, l’altra App gratuita, è Arizona moon
http://itunes.apple.com/it/app/lazarus-ledd-special/id475463096?mt=8
uscita nell’autunno 2009 come autoproduzione dopo la chiusura della serie e distribuita solo nelle fumetterie.

Queste due App liberamente downloadabili servono come lancio promozionale della serie vera e propria, che “ristamperà” in digitale e a un prezzo contenuto tutti i vari albi, a partire dal numero uno.

Manfont ha fatto le cose davvero per bene e ha commissionato nuove copertine digitali a noti artisti italiani: in allegato a questa Newsletter c’è quella by David Messina per il primo episodio. L’immagine è chiaramente e doverosamente ispirata a quella che realizzò Giancarlo Olivares per l’albo cartaceo.
Anticipo la vostra domanda: penso forse che i fumetti siano destinati a digitalizzarsi in tutto e per tutto? No, non lo penso. Credo che la carta resti -e resterà- per i comics un mezzo indispensabile, anche nel suo aspetto feticistico (il profumo caratteristico di ogni albo, per esempio) ed estetico: volete mettere il piacer di vedere un’intera collezione disposta sullo scaffale della vostra libreria?

Ma… ma il mondo va avanti, appunto. E non si ferma. E già oggi ci sono ragazzini che i fumetti li leggono solo in digitale, dai siti delle case editrici o scaricando a scrocco i pdf da Emule. E va bene così. Anzi, va benissimo così. Qualunque sia la maniera di diffusione e lettura di un fumetto, ben venga! Meglio digitalizzati -e magari piratati- che ignorati.

Perché il rischio è questo, e le cifre sono impietose in tal senso: si vendono sempre meno fumetti italiani in edicola, e le nuove generazioni da almeno una decina d’anni (ma anche di più) leggono quasi solo manga.

Una volta non era così. Quindi è chiaro che qualcosa si è sbagliato. Non è colpa del consumatore se non compra un prodotto: è colpa del produttore che non realizza prodotti che incontrino l’interesse del pubblico, vecchio o nuovo che sia.

Un nuovo pubblico che magari c’è e nessuno se ne accorge. Finché non arriva qualcuno a scoprirlo. Steve Jobs, il grande Steve Jobs, insegna.
Ed è anche per questo che mi sento onorato di vedere Lazarus su iTunes.

Ade Capone
lazarusnews@gmail.com

IN USCITA IL 20 SETTEMBRE IN TUTTE LE LIBRERIE

settembre 18, 2011


Prefazione di Daniele Bossari
Postfazione di Marco Berry
Edizioni Piemme

Un libro può nascere in molti modi, ma una nascita casuale credo sia la cosa migliore.
A volte si scrive “a fondo perduto”, per il puro piacere di farlo e per disintossicarsi da scadenze varie. Contatto -Incontri ravvicinati con altri mondi- all’inizio non era un progetto, ma una serie di articoli che nemmeno sapevo se avrei mai fatto uscire dal cassetto. Gli articoli raccontavano, singolarmente, gli addotti (rapiti dagli alieni) che avevo incontrato nel corso della mia attività come autore TV, prima con Il bivio e poi con Mistero. Preparando i vari servizi mi ero accorto di quanto fossero complesse, sincere, spesso drammatiche le vicende di chi è oggetto d’abduction. E mi era venuta voglia di approfondirle con la parola scritta, inserendovi particolari, sensazioni, emozioni.
Così ho iniziato a scrivere, prendendoci gusto articolo dopo articolo, rendendomi pian piano conto che il progetto -per quanto non dichiarato nemmeno a me stesso- c’era, stava prendendo forma e meritava di essere allargato, con interviste e altri articoli che potessero dipingere un quadro generale dei contatti ravvicinati o presunti tali (si dice sempre così) tra esseri umani e alieni, qualunque cosa si intenda per queste entità misteriose che, con o senza astronavi, appaiono e scompaiono di continuo, in ogni parte del mondo.
Il progetto prese dunque forma del tutto: una prima parte incentrata sulle testimonianze degli addotti, raccontati non come semplici oggetti di ricerca ufologica ma come persone con un’anima, una vita stravolta dal mistero, un futuro da reiventare da un giorno all’altro. La seconda parte con l’analisi di un quadro generale in gran parte ancora avvolto nel mistero, e le interviste a esperti molto conosciuti (Pablo Ayo, Alfredo Lissoni, Giulia D’Ambrosio e altri ancora), considerati in qualche modo “eretici” dalla scienza ufficiale e anche da una certa ufologia diventata via via sempre più simile al baronaggio accademico. Ancora nella seconda parte, uno sguardo all’indietro, alle abduction e ai contatti alieni nei millenni passati, citando precisi brani di antichi testi, sulla scia di un grande ricercatore come Zecharia Sitchin (mi sento onorato dal fatto che proprio Piemme, la casa editrice che lo ha pubblicato, pubblichi Contatto). Il tutto facendo spesso riferimento alla fisica moderna e alle sue teorie più avanzate, che cercano di arrivare nel cuore dell’universo e dei suoi enigmi. Molti grandi scienziati, del resto, hanno avuto a che fare con l’invisibile, l’extrasensoriale, come dimostrano le storie di Nikola Tesla e di Srinivasa Ramanujan, anch’esse presenti nel libro.
E poi, certo, sul libro c’è il marchio Mistero. Perchè il volume nasce appunto dal mio lavoro televisivo, e perché nelle sue pagine troverete persone (e storie) di cui abbiamo parlato nel programma, o che del programma sono collaboratori. Ci piacerebbe, non ve lo nascondiamo, che Contatto diventasse il primo capitolo di una vera e propria “collana Mistero” che affronti anche altri argomenti.
Per finire, rispondo a una domanda che già mi stanno facendo: perché un autore affermatosi come scrittore di fiction (a fumetti) decide di rimettersi in gioco con un saggio e NON con un romanzo? La risposta è semplice, per quanto banale: perché la realtà è spesso più misteriosa della fantasia, e a volte c’è più gusto a raccontare -indagare- il reale che non a inventare storie. Io, lo avrete capito, non mi considero un ufologo nè aspiro a esserlo (anche perché i libri degli ufologi sono spesso noiosissimi bollettini
statistici su avvistamenti e quant’altro). Il mio punto di vista sui contenuti di Contatto è sintetizzato dalla frase di Einstein che ho messo in apertura: L’importante è non smettere di fare domande. Questo vale per me, vale per Daniele Bossari (che firma la prefazione), vale per Marco Berry (postfazione). Due colleghi, soprattutto due amici, dai punti di vista diversi ma accomunati dalla curiosità, dalla voglia di capire. Che credo sia anche la vostra.

Ade Capone
lazarusnews@gmail.com

dalla Newsletter del 14 novembre 2010

novembre 14, 2010

Vediamo di fare il punto della situazione, anche e soprattutto in risposta a chi mi chiede del futuro di LL.

Anche se la riedizione di LL by If Edizioni ha chiuso, io sto continuando a scrivere una nuovissima storia di LL che vedrà la luce l’anno prossimo. E che proseguirà da dove era terminato l’albetto “Arizona Moon” (se non siete ancora riusciti a trovarlo, scrivetemi).

COME e QUANDO verrà pubblicata tale storia ancora NON lo so.

Sempre di più sto accarezzando l’idea di farne un volume di 64 pagine e di formato più grande, come dimensioni delle pagine.
Si tratta di scelte, e la mia potrebbe essere questa, senza per altro pretendere che tutti la condividano.

In tanti non hanno ancora accettato la chiusura della serie regolare di LL, del resto.
Vorrei essere MOLTO CHIARO su questo:
Lazarus Ledd NON tornerà in edicola come serie regolare.
Qualunque editore mi chiedesse questo direi di no.
Punto.

Non sto scrivendo nulla che io non abbia già detto in passato, ma lo ripeto perché c’è chi ha ancora aspettative in tal senso.
Ringrazio costoro, perché mi scrivono con grande passione nei confronti di LL, ma indietro non intendo tornare, come ho affermato fin dall’inizio. E ho sempre considerato la coerenza un valore non da poco.

Vi terrò ovviamente informati anche sulle eventuali nuove iniziative di If Edizioni riguardo a LL, a partire dal possibile “Best of” primaverile (vedi Newsletter precedente).

Per finire: sto ricevendo richieste anche per la ristampa di materiale Liberty, in particolare di “Erinni”. Le sto vagliando. Penso anch’io che la bella e letale Eleanore meriti di essere ripresentata in una nuova edizione.

Un saluto a tutti… in allegato a questa Newsletter, la matita della copertina alternativa (e inedita) di LL ristampa n.6. By Bocci, ovviamente ;)

Ade Capone
P.S. Nella prossima Newsletter farò il punto su Trigger.

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dalla Newsletter del 26 ottobre 2010

novembre 14, 2010

Un salutone a tutti.

Mi scuso per il ritardo nell’invio di questa Newsletter, dovuta semplicemente al troppo lavoro televisivo (sto lavorando come autore a due programmi di prima serata, che mi portano anche in giro per l’Italia e l’estero).

In sintesi: la ristampa di LL chiude col n.6.

Questo (come più sotto leggerete) NON significa la fine dell’avventura di LL con le Edizioni If.

Ma purtroppo, l’orientamento iniziale (continuare con storie singole), di cui avevo parlato sul forum di Comicus, non si è concretizzato.

Il perché ve lo spiega il seguente editoriale di Gianni Bono, che vi anticipo e che troverete sull’ultimo numero.

Prima di postare i miei commenti, attenderò di leggere i vostri, in modo da poter anche replicare, in base a quel dialogo coi lettori che per me è sempre fondamentale.

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EDITORIALE DI CHIUSURA

La decisione non è stata affatto facile. Il gradimento riscosso da questa ristampa di LL è notevole, ma albo dopo albo il numero degli acquirenti è andato lentamente calando: una tendenza che ci ha fatto capire come la formula editoriale scelta non abbia avuto il riscontro che speravamo. In altre parole: le duecento e passa pagine, a un prezzo superiore ai cinque euro, funziona con le altre pubblicazioni If ma non con Lazarus Ledd.
E questo perché le altre pubblicazioni sono seguite da un pubblico più adulto, e con maggiori possibilità di spesa, mentre LL si rivolge a un pubblico più giovane, abituato ai consueti albi di cento pagine che costano circa la metà (albi che, tra l’altro, gli edicolanti espongono in un settore diverso da quello dei volumetti con il doppio o il triplo di pagine). Fino all’ultimo abbiamo discusso se passare dunque a tale formato e prezzo, ma cambiare in corsa avrebbe comportato per noi un aumento dei costi davvero troppo azzardato. Diverso sarebbe stato se avessimo iniziato da subito, dal primo numero, con le storie singole, ma non rinneghiamo la nostra scelta, e preferiamo guardare avanti, come sempre.
Non prima però di aver sottolineato un altro dato, questo davvero sconcertante: Lazarus, che insieme a Rat-Man era sempre stato il fumetto italiano più venduto in fumetteria, con questa riedizione ha invece venduto pochissimo, quasi nulla, nelle librerie specializzate. Un altro segno che un certo pubblico (e quello delle fumetterie è più giovane della media) non siamo riusciti a raggiungerlo. O forse in parte sì, visto che più di una fumetteria ci ha segnalato un aumento delle vendite degli arretrati della prima edizione di LL che avevano in magazzino. Anche questo elemento ha avuto la sua importanza: le altre nostre pubblicazioni ristampano storie esaurite da tempo, mentre gli arretrati di LL si riescono ancora a trovare senza grossi problemi.
Dicevamo: guardare avanti. Archiviati i sei numeri della ristampa (sei ne avevamo garantiti, e così è stato, a conferma della nostra serietà) stiamo pensando al print on demand e a una selezione delle migliori storie di LL da presentarvi l’anno prossimo. In pratica, un best of da far uscire parallelamente a una storia nuova di zecca in forma di miniserie. Perché siamo convinti che il personaggio meriti di essere tenuto vivo e lo meritino i suoi ancora tanti estimatori. Vedremo quale sarà il modo migliore per raggiungerli, e siamo certi che l’esperienza di questa ristampa ci sarà preziosa. Non sempre si vince, ma si sa: insegnano più le sconfitte delle vittorie.
E comunque, lettere come quelle che pubblichiamo nella rubrica Ledders di questo volume dimostrano -per tornare al discorso iniziale- che a volte sconfitta non significa scarso gradimento da parte dei lettori.
Grazie, dunque, per essere stati con noi.

(Gianni Bono)

E questo è il Ledders a cui fa riferimento il redazionale di Gianni. Per amor di completezza vi posto anche quello.

LEDDERS

Per quest’ultimo Ledders ho selezionato due mail che, mi sembra, riassumono anche quanto scritto nell’editoriale di commiato. La prima mi è stata inviata da Massimo Colantoni:

“Volevo far i complimenti a te e a tutto il tuo staff, non solo per il lavoro svolto su LL ma anche per come vengono trattate le “public relations”. Ho girato molto su internet da quando ho scoperto LL e letto molto di quanto hai scritto ai lettori, senza dimenticare le note a margine negli albi della ristampa: quello di LL è per me un ambiente particolarmente gradevole, al quale mi sto affezionando mese dopo mese. Purtroppo seguo LL solo dalla riedizione della IF Edizioni, ma non ci vuole molto ad apprezzare un’opera del genere, semplicemente stupenda e magistrale! Mi dispiacerebbe davvero se si concludesse con il numero sei, vorrei portare a termine almeno la serie regolare. Grazie per l’attenzione dedicatami, e mi scuso se ho arrecato disturbo! Un saluto.”

Un salutone anche a te, Massimo. Nessun disturbo, anzi: dialogare con voi lettori è davvero un enorme piacere, per me. Anche se la ristampa si interrompe con questo volumetto (ma la promessa di fare almeno sei numeri è stata appunto rispettata: If non prende in giro il suo pubblico), io continuerò a comunicare con voi attraverso la rete, e spero che continuerete a scrivermi in tanti. Passiamo alla seconda mail, speditami da Damiano Guerra di Rovigo (perdonami, Damiano: è molto lunga e sono costretto a riassumerla):

“Caro Ade, ho appena acquistato il quarto volumetto della riedizione di Larry e devo dire di essere rimasto molto colpito dalle due lettere che hai pubblicato; non posso che condividere quello che i due lettori in questione hanno scritto e tutto ciò non ha fatto che accentuare il mio sentimento di gioia mista a nostalgia che dall’uscita del primo volume mi ha pervaso. Anch’io sono stato un lettore di LL fin dalla prima uscita e anch’io ad un certo punto ho abbandonato all’inizio del nuovo millennio, il motivo? Probabilmente l’overdose di fumetti che ogni mese compravo e leggevo aveva sopito il mio interesse verso qusto media, per anni infatti ho comprato qualsiasi cosa uscisse in fumetteria, fosse americana, giapponese o italiana, ero arrivato ad un punto nel quale la quantità era più importante della qualità, da lì ho staccato la spina. Per fortuna è arrivata If
Edizioni: Lazarus Ledd è stato un colpo al cuore per il quale non smetterò mai di ringraziare te e Gianni Bono per la seconda possibilità che mi date di collezionarlo. Per me la nuova edizione di LL significa gioia perchè posso riavere qualcosa di bello che ha fatto parte degli anni più spensierati della mia vita. Cosa dire insomma alla fine? Solo grazie e in bocca al lupo, io ce la metterò tutta perchè la serie venga conosciuta e apprezzata e possa continuare oltre il numero 6, in particolare ho voglia di rileggere le storie sull’ordine di San Giorgio che al tempo mi fecero storcere il naso perchè apprezzavo maggiormente le storie di stampo fantascientifico (quelle dei primi numeri per capirci), ovviamente spero che rileggendole le rivaluterò.”

Spero anch’io che anche tu abbia modo di rileggerle in una futura ristampa, Damiano, magari appunto un best of. Ma, per il momento, è tutto. Grazie anche da parte mia a tutti voi per averci seguiti!

(Ade Capone)

dalla Newsletter del 2 agosto 2010

agosto 2, 2010

L’affetto e l’interesse che ho toccato ultimamente con mano nei confronti di LL è andato persino oltre le mie aspettative. A quanto pare Lazarus continua a essere considerato come un personaggio del presente e non del passato, nonostante la chiusura prima della serie regolare e poi della serie Extra.

Credo sia giusto, dunque, fare il punto della situazione. Per quanto riguarda la ristampa, è uscito il n.3, mentre il n.4 uscirà il 25 agosto. A inizio settembre mi vedrò con If Edizioni per analizzare i dati di vendita, cosa che adesso è ancora prematuro fare.

Come molti di voi già sanno, sto intanto scrivendo una nuova storia di LL, in parte disegnata da Matteo Mosca e in parte da Stefano Santoro. La domanda che tutti mi fanno è: come, quando e da chi verrà pubblicata?

Ciò che posso dirvi è che Edizioni If ha un’opzione per la pubblicazione di nuove storie (da presentare a parte, non all’interno della ristampa). Dunque, se lo vorranno, saranno loro a portare la storia in edicola. E ne sarei felice, visto che If lavora in modo splendido. Se invece a If non interessasse pubblicare storie inedite, sarò libero di scegliermi un altro editore.

Sarà una storia singola? In che formato? Sinceramente non lo so. Certo, l’ideale credo sarebbe una miniserie in quattro albi mensili o bimestrali, come quella incentrata sul Corpo Speciale C.O.B.R.A. o sull’Ordine di San Giorgio che proposi inutilmente alla Star Comics (evidentemente preferivano concentrarsi su altre cose).

Vedremo. Che si tratti di una miniserie o di un albo singolo, che esca in edicola o solo in fumetteria, che il formato sia quello standard o diverso, per ora ciò che mi interessa è scriverla. Perché questo è, innanzitutto, il mio mestiere: il mestiere di scrivere, si tratti di un fumetto o di un programma TV.

Per concludere, due parole sull’omaggio allegato a questa Newsletter. Si tratta di un disegno realizzato da Elia Bonetti per la riedizione di LL, che voglio proporvi anche in formato digitale. Siete ovviamente liberi di stamparlo nel formato che preferite.

Un saluto a tutti!

Ade Capone

19 giugno 2010

giugno 22, 2010

In anteprima per voi, le copertine by Bocci (due a colori, due in bianco e nero) delle prossime uscite della riedizione di LL targata If Edizioni.

Inoltre… la tavola di apertura (by Mosca) della nuova storia di LL (titolo provvisorio: Reality Show) che sto scrivendo (vedremo poi quando e come uscirà).

Ricordo a chi non avesse ancora trovato “Arizona Moon” (l’albetto inedito di LL uscito la scorsa Lucca) che ho ancora qualche copia disponibile. Ma solo in versione regular. Chi lo stesse cercando mi scriva (lazarusnews@gmail.com) e gli dirò come fare per ordinarlo.

Vi ricordo anche che il n.1 della riedizione di LL può essere ordinato anche in fumetteria. If Edizioni è sempre stata una casa editrice più concentrata sulle edicole che sulle librerie specializzate, ma il suo materiale viene comunque distribuito anche nei negozi specializzati in fumetti.

Mistero 2010

giugno 9, 2010

L’edizione 2010 di Mistero (Italia 1) si è appena conclusa, e You Tube mi permette di postare i servizi che ho realizzato per il programma, iniziando dai primi tre.

Lavorare con Marco Berry è stato come collaborare con un disegnatore bravissimo e che ci mette sempre del suo, ottimizzando il prodotto finale.

E’ stato molto bello, ed è anche nata una bella amicizia. E poi Marco è uno che ama i fumetti… ;)

27 maggio 2010

maggio 27, 2010

Da oggi il n.1 della riedizione di Lazarus Ledd è in tutte le edicole. E al di là dell’emozione per l’uscita del volumetto, mi fa davvero piacere toccare con mano la precisione e la puntualità della distribuzione.

Ora, come sempre, al pubblico l’ardua sentenza sul successo o meno dell’albo. Di cui potete vedere in questo post la copertina (by Alessandro Bocci), sia in bianco e nero che a colori.

Nuova la copertina, nuovi anche i molti redazionali, che ho scritto personalmente, eccetto quello curato da Davide Barzi (thanks, Davide!).

Sensazioni?… Be’, per quanto banale sia dirlo, è passata una ventina d’anni ma mi sembra davvero ieri che scrissi e supervisionai queste storie. Personalmente trovo che siano ancora fresche e attuali: mi auguro che i lettori abbiano la stessa impressione.

Buona lettura!

Ade

dalla Newsletter del 6 marzo 2010

marzo 6, 2010

La notizia è stata dunque ufficializzata ieri nell’home page sito di Ubc (www.ubcfumetti.com): Lazarus Ledd sarà ristampato da Edizioni If.

La prima uscita è prevista per maggio 2010. Tra circa due mesi, dunque.

Devo dire che la cosa è stata accolta con un entusiasmo che è andato oltre le mie aspettative e che avevo già toccato con mano a Mantova Comics una settimana fa, quando l’avevo anticipata a qualcuno di coloro che sono passati a trovarmi allo stand GP, dove presentavamo il secondo volume di Morgan, la ristampa deluxe della miniserie omonima uscita una decina di anni fa.

Ne potete vedere la copertina e una presentazione qui: http://www.gppublishing.it/shop3.asp?id=564

Anche la copertina di Morgan n.2 è stata realizzata da Alessandro Bocci, come lo saranno quelle del nuovo LL. E scrivo “nuovo” perché anche la ristampa di LL darà al personaggio una ventata di freschezza. Come spiegato nel preview di Ubc, avremo una nuova veste grafica, nuove copertine (appunto), immagini inedite all’interno, che si tratti di illustrazioni o di (eventuali) tavole aggiuntive, nuovi redazionali.

Sì, è davvero tempo di ristampe, a quanto pare. Tant’è che il prossimo volume cartonato (il n.24) della collana “Cento anni di fumetto italiano” (in edicola tra pochi giorni con Il Corriere e con La Gazzetta) conterrà anche quella de “Il Potere e la Gloria” n.0, testi miei e disegni di Stefano Raffaele. Come molti di voi ricorderanno, si trattò della prima storia prodotta da Liberty, con un record di vendite che nessun albo indipendente ha ancora superato (Liberty stessa ristampò una prima volta l’albetto).

E sempre a proposito di riproposte, a Mantova più di un lettore mi ha chiesto anche di Erinni. Bene, credo che verrà anche il suo momento, ma non subito, perché fino all’autunno (compreso) sarò impegnato con la terza edizione di “Mistero”, sempre in onda su Italia 1 in prima serata.

Questo non mi impedirà però di supervisionare la ristampa di LL, di scriverne una nuova storia (su Ubc si parla anche di questo) e di completare un nuovo speciale di Zagor (circa 300 pagine) che sto scrivendo, più varie ed eventuali in campo editoriale (non solo fumettistico). Ve ne dirò di più prossimamente. ;)

Ade

Lazarus Ledd – Splinter Cell: il crossover

gennaio 24, 2010

Visto che diversi lettori di LL mi hanno scritto per chiedermi come trovarla, rieccovi una storia di LL particolare per diverse ragioni:
-fu da me realizzata in collaborazione con Ubi Soft e vede Larry agire a fianco di Sam Fisher, protagonista del famoso videogioco Splinter Cell
-è a colori
-venne diffusa integralmente (e gratuitamente) solo in versione digitale

Qui trovate un articolo che annunciava la realizzazione del progetto:
http://www.mondoxbox.com/news/2856/sam-fisher-incontra-lazarus-ledd.html

Buona lettura!

LA CATTEDRALE PERDUTA
Ideazione e testi: Ade Capone
Supervisione: Ade Capone e Marco Caprelli
Disegni, colori e lettering: Ivan Cappiello

Copyright Ade Capone & Ubi Soft. All rights reserved.
Splinter Cell created by Tom Clancy.


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