Un salutone a tutti.
Mi scuso per il ritardo nell’invio di questa Newsletter, dovuta semplicemente al troppo lavoro televisivo (sto lavorando come autore a due programmi di prima serata, che mi portano anche in giro per l’Italia e l’estero).
In sintesi: la ristampa di LL chiude col n.6.
Questo (come più sotto leggerete) NON significa la fine dell’avventura di LL con le Edizioni If.
Ma purtroppo, l’orientamento iniziale (continuare con storie singole), di cui avevo parlato sul forum di Comicus, non si è concretizzato.
Il perché ve lo spiega il seguente editoriale di Gianni Bono, che vi anticipo e che troverete sull’ultimo numero.
Prima di postare i miei commenti, attenderò di leggere i vostri, in modo da poter anche replicare, in base a quel dialogo coi lettori che per me è sempre fondamentale.
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EDITORIALE DI CHIUSURA
La decisione non è stata affatto facile. Il gradimento riscosso da questa ristampa di LL è notevole, ma albo dopo albo il numero degli acquirenti è andato lentamente calando: una tendenza che ci ha fatto capire come la formula editoriale scelta non abbia avuto il riscontro che speravamo. In altre parole: le duecento e passa pagine, a un prezzo superiore ai cinque euro, funziona con le altre pubblicazioni If ma non con Lazarus Ledd.
E questo perché le altre pubblicazioni sono seguite da un pubblico più adulto, e con maggiori possibilità di spesa, mentre LL si rivolge a un pubblico più giovane, abituato ai consueti albi di cento pagine che costano circa la metà (albi che, tra l’altro, gli edicolanti espongono in un settore diverso da quello dei volumetti con il doppio o il triplo di pagine). Fino all’ultimo abbiamo discusso se passare dunque a tale formato e prezzo, ma cambiare in corsa avrebbe comportato per noi un aumento dei costi davvero troppo azzardato. Diverso sarebbe stato se avessimo iniziato da subito, dal primo numero, con le storie singole, ma non rinneghiamo la nostra scelta, e preferiamo guardare avanti, come sempre.
Non prima però di aver sottolineato un altro dato, questo davvero sconcertante: Lazarus, che insieme a Rat-Man era sempre stato il fumetto italiano più venduto in fumetteria, con questa riedizione ha invece venduto pochissimo, quasi nulla, nelle librerie specializzate. Un altro segno che un certo pubblico (e quello delle fumetterie è più giovane della media) non siamo riusciti a raggiungerlo. O forse in parte sì, visto che più di una fumetteria ci ha segnalato un aumento delle vendite degli arretrati della prima edizione di LL che avevano in magazzino. Anche questo elemento ha avuto la sua importanza: le altre nostre pubblicazioni ristampano storie esaurite da tempo, mentre gli arretrati di LL si riescono ancora a trovare senza grossi problemi.
Dicevamo: guardare avanti. Archiviati i sei numeri della ristampa (sei ne avevamo garantiti, e così è stato, a conferma della nostra serietà) stiamo pensando al print on demand e a una selezione delle migliori storie di LL da presentarvi l’anno prossimo. In pratica, un best of da far uscire parallelamente a una storia nuova di zecca in forma di miniserie. Perché siamo convinti che il personaggio meriti di essere tenuto vivo e lo meritino i suoi ancora tanti estimatori. Vedremo quale sarà il modo migliore per raggiungerli, e siamo certi che l’esperienza di questa ristampa ci sarà preziosa. Non sempre si vince, ma si sa: insegnano più le sconfitte delle vittorie.
E comunque, lettere come quelle che pubblichiamo nella rubrica Ledders di questo volume dimostrano -per tornare al discorso iniziale- che a volte sconfitta non significa scarso gradimento da parte dei lettori.
Grazie, dunque, per essere stati con noi.
(Gianni Bono)
E questo è il Ledders a cui fa riferimento il redazionale di Gianni. Per amor di completezza vi posto anche quello.
LEDDERS
Per quest’ultimo Ledders ho selezionato due mail che, mi sembra, riassumono anche quanto scritto nell’editoriale di commiato. La prima mi è stata inviata da Massimo Colantoni:
“Volevo far i complimenti a te e a tutto il tuo staff, non solo per il lavoro svolto su LL ma anche per come vengono trattate le “public relations”. Ho girato molto su internet da quando ho scoperto LL e letto molto di quanto hai scritto ai lettori, senza dimenticare le note a margine negli albi della ristampa: quello di LL è per me un ambiente particolarmente gradevole, al quale mi sto affezionando mese dopo mese. Purtroppo seguo LL solo dalla riedizione della IF Edizioni, ma non ci vuole molto ad apprezzare un’opera del genere, semplicemente stupenda e magistrale! Mi dispiacerebbe davvero se si concludesse con il numero sei, vorrei portare a termine almeno la serie regolare. Grazie per l’attenzione dedicatami, e mi scuso se ho arrecato disturbo! Un saluto.”
Un salutone anche a te, Massimo. Nessun disturbo, anzi: dialogare con voi lettori è davvero un enorme piacere, per me. Anche se la ristampa si interrompe con questo volumetto (ma la promessa di fare almeno sei numeri è stata appunto rispettata: If non prende in giro il suo pubblico), io continuerò a comunicare con voi attraverso la rete, e spero che continuerete a scrivermi in tanti. Passiamo alla seconda mail, speditami da Damiano Guerra di Rovigo (perdonami, Damiano: è molto lunga e sono costretto a riassumerla):
“Caro Ade, ho appena acquistato il quarto volumetto della riedizione di Larry e devo dire di essere rimasto molto colpito dalle due lettere che hai pubblicato; non posso che condividere quello che i due lettori in questione hanno scritto e tutto ciò non ha fatto che accentuare il mio sentimento di gioia mista a nostalgia che dall’uscita del primo volume mi ha pervaso. Anch’io sono stato un lettore di LL fin dalla prima uscita e anch’io ad un certo punto ho abbandonato all’inizio del nuovo millennio, il motivo? Probabilmente l’overdose di fumetti che ogni mese compravo e leggevo aveva sopito il mio interesse verso qusto media, per anni infatti ho comprato qualsiasi cosa uscisse in fumetteria, fosse americana, giapponese o italiana, ero arrivato ad un punto nel quale la quantità era più importante della qualità, da lì ho staccato la spina. Per fortuna è arrivata If
Edizioni: Lazarus Ledd è stato un colpo al cuore per il quale non smetterò mai di ringraziare te e Gianni Bono per la seconda possibilità che mi date di collezionarlo. Per me la nuova edizione di LL significa gioia perchè posso riavere qualcosa di bello che ha fatto parte degli anni più spensierati della mia vita. Cosa dire insomma alla fine? Solo grazie e in bocca al lupo, io ce la metterò tutta perchè la serie venga conosciuta e apprezzata e possa continuare oltre il numero 6, in particolare ho voglia di rileggere le storie sull’ordine di San Giorgio che al tempo mi fecero storcere il naso perchè apprezzavo maggiormente le storie di stampo fantascientifico (quelle dei primi numeri per capirci), ovviamente spero che rileggendole le rivaluterò.”
Spero anch’io che anche tu abbia modo di rileggerle in una futura ristampa, Damiano, magari appunto un best of. Ma, per il momento, è tutto. Grazie anche da parte mia a tutti voi per averci seguiti!
(Ade Capone)